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Riccardo Gualino
Riccardo Gualino nasce a Biella nel 1879 e muore nel 1964, all'età di 85 anni, a Firenze, dopo una vita lastricata da vicende alterne. Si sposa nel 1907 con Cesarina Gulgo Salice e dall'unione nascono Listvinia e Renato.
Rivela fin da giovane la stoffa dell'imprenditore; all'età di 17 anni, lavorando con il cognato che importa legname dalla Florida, matura l'idea della sua prima società che fonda nel 1905: "Riccardo Gualino", con lo scopo di acquistare alcune tenute forestali in Ucraina e Corsica.
Da qui un periodo di forte ascesa per le sue attività imprenditoriali e finanziarie fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Nel periodo tra il 1915 ed il 1917 vive la sua prima gravissima situazione finanziaria, ma proprio le necessità dell'industria bellica gli danno lo spunto per fondare la Società Commerciale e Industriale Italiana, con lo scopo di trasportare legname e carbone dagli Stati Uniti all'Italia; nasce così, nel 1917, la SNIA (Società di Navigazione Italo Americana).
Finita la guerra, la SNIA non ha più ragion d'essere e Gualino decide di riconvertirne l'attività, avviando la produzione di seta artificiale: è l'inizio della SNIA-VISCOSA.
Contemporaneamente, prende corpo anche la sua attività finanziaria e bancaria, che si concretizza nell'acquisizione della Banca Agricola Italiana allo scopo di creare una grande banca di raccolta di depositi. Il genio imprenditoriale di Gualino lo porta a diversificare le sue attività, interessandosi della Unione Italiana Cementi e della Unica.
Gioca un ruolo importante nella storia della FIAT, di cui diventa vicepresidente fino al 1927.
L'incontro con Lionello Venturi stimola in lui la passione nei confronti dell'arte; Gualino raccoglie una magnifica collezione d'arte antica che, in un secondo tempo, donerà alla città di Torino. Affida a Felice Casorati il compito di costruire il teatrino di Via Galliari, un vero e proprio teatro d'avanguardia, che diventa punto di raccolta di artisti internazionali.
Il 1927 segna la seconda battuta d'arresto del cammino del finanziere-mecenate; la Banca Agricola Italiana subisce grosse perdite che Gualino non riesce a coprire. Osteggiato dal fascismo per il suo spirito liberale, è confinato a Lipari nel 1931 con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Al ritorno dal confino si trasferisce a Parigi dove si suppone avesse ancora interessi economici; fonda l´azienda chimica "Rumianca" e la Lux Film.
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